LE NOVITA’ IN MATERIA DOGANALE del mese di Novembre selezionate per voi dai nostri professionisti

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Il professionisti e Doganalisti del nostro Dept. Consulenza doganale hanno selezionato alcune importanti novità in ambito doganale relative al mese di novembre.

Abolizione dei dazi all’importazione in Svizzera

A far data dal 1° gennaio 2024 la Svizzera abolirà i dazi all’importazione per tutti i prodotti, ad esclusione di quelli agricoli (compresi i prodotti agricoli trasformati e gli alimenti per animali), dei prodotti della pesca e di alcuni prodotti dei capitoli 35 (sostanze albuminoidi; prodotti a base di amidi o di fecole modificati; colle; enzimi) e 38 (prodotti vari delle industrie chimiche), i quali sono classificati come agricoli.

I prodotti industriali, pertanto, potranno essere importati in Svizzera in franchigia doganale e per essi verrà meno l’obbligo di fornire la prova dell’origine preferenziale.

Brexit e auto elettriche: le regole di origine potrebbero comportare il rischio di perdita di mercato

L’Accordo di libero scambio siglato tra il Regno Unito e l’Unione Europea prevede, con riguardo al settore di produzione delle auto elettriche, l’esenzione daziaria per i prodotti di origine preferenziale di una delle Parti.

A partire dal 1° gennaio 2024, e fino al 31 dicembre 2026, la regola di origine relativa prevederà che il valore dei materiali non originari impiegati non sia superiore al 55%. A partire dal 2027, invece, che tale valore non superi il 45% e che siano impiegate batterie originarie.

Se dette condizioni non saranno rispettate, le importazioni nei due Paesi di veicoli elettrici saranno sottoposte all’aliquota daziaria del 10%.

Controlli e limitazioni alle esportazioni di prodotti dual-use in ambito tecnologico

Per la prima volta dall’emanazione del Regolamento (UE) 2021/821 (c.d. Regolamento Dual-Use), la Commissione Europea ha diffuso la Comunicazione C/2023/441 del 20.10.2023 in merito all’istituzione – e alla notifica a quest’ultima – di elenchi nazionali di controllo da parte di Paesi Bassi e Spagna in applicazione dell’art. 9 del cennato Regolamento.

Tali elenchi sono volti a limitare le operazioni di esportazione, tra l’altro, di prodotti di alta tecnologia informatica, tra i quali, a titolo esemplificativo, macchinari per la fabbricazione di semiconduttori, stampanti 3D, microscopi elettronici e computer quantistici.

Gli effetti di dette misure potranno riverberarsi, altresì, negli altri Stati membri, i quali, in applicazione dell’art. 10 del Regolamento Dual-use, potranno subordinare ad un’autorizzazione preventiva l’esportazione dei cennati prodotti, inclusi negli elenchi nazionali di controllo adottati da un altro Stato membro (e resi noti nella stessa comunicazione), a condizione che l’esportatore sia stato informato dall’autorità competente (es. per l’Italia, UAMA) che gli stessi “sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a un utilizzo che desta preoccupazione nell’ambito della pubblica sicurezza, inclusa la prevenzione di atti terroristici, o in relazione a considerazioni in materia di diritti umani

Il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia al vaglio della Commissione Europea

Lista “nera” aggiornata, inasprimento del tetto al prezzo del petrolio russo e nuovi divieti di import ed export.

La proposta, in ossequio alla Risoluzione del Parlamento UE n. 2905/2023, prevede l’adozione di nuovi divieti di importazione ed esportazione, nonché azioni per inasprire il tetto del prezzo del petrolio e contrastare l’elusione delle sanzioni dell’UE.

Le proposte di inserimento nell’elenco includono operatori del settore militare, della difesa e dell’IT russo, nonché altri importanti operatori economici.

Evidente come la finalità della Commissione sia quella di rafforzare il quadro sanzionatorio nel suo complesso. Per il via libera al nuovo regime di sanzioni è necessaria l’unanimità in seno al Consiglio.

Dubbi sulla legittimità e proporzionalità della confisca nelle ipotesi di contrabbando depenalizzato

Con Ordinanza del 2 novembre 2023, la Corte di Cassazione ha rinnovato l’invito alle Sezioni Unite a pronunciarsi in merito alla legittimità della confisca nelle ipotesi di contrabbando depenalizzato, in caso di definizione agevolata delle sanzioni inflitte.

Il provvedimento segue la scia di una precedente Ordinanza dello scorso 21 luglio, la quale aveva sollevato dubbi interpretativi in ordine alla violazione del principio di proporzionalità tra la confisca “amministrativa” obbligatoria nelle ipotesi di contrabbando “di lieve entità” (fino a 3.996,66 euro di diritti evasi) e le ipotesi delittuose di contrabbando (sussistenti qualora l’evasione sia superiore), per le quali è prevista una confisca facoltativa.

Si attende, quindi, un responso dagli Ermellini, auspicando che il Supremo Giudice voglia dare seguito e confermare gli indirizzi interpretativi della giurisprudenza di merito.

L’UE lancia uno strumento per aiutare gli esportatori a sfruttare i vantaggi degli accordi di mutuo riconoscimento

Il nuovo strumento “Access2Conformity” consentirà agli esportatori dell’UE, grandi e piccoli, di ridurre la burocrazia facendo un uso migliore degli accordi di mutuo riconoscimento (Mutual Recognition Agreements- MRAs) dell’UE con i Paesi terzi.

Ed infatti, gli MRAs consentono allo Stato membro esportatore di designare il proprio organismo di valutazione della conformità (Conformity Assessment Body- “CAB”), stabilito nell’UE, in grado di testare e certificare i prodotti esportati per assicurarsi che siano conformi alle norme e ai regolamenti del partner commerciale importatore.

Access2Conformity, integrato nel portale Access2Markets, consentirà agli esportatori di verificare se i prodotti esportati possano essere testati e certificati in Europa, anziché (ri) svolgere tali procedure nella destinazione di esportazione.

In tal modo, non è più necessario sottoporre le merci ad un duplice controllo, da parte di CAB siti nel paese esportatore e CAB del paese terzo importatore.

Regolamenti di esecuzione UE nn. 2023/2364 e 2023/2519 – Nomenclatura Combinata

Pubblicato in G.U.UE il Regolamento di Esecuzione n. 2023/2364, adottato dalla Commissione UE, il quale, in aggiornamento dell’All. I Reg. CEE n. 1987/2658 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (c.d. Reg. TARIC), prevede l’introduzione di nuovi 23 codici doganali.

I nuovi codici doganali sono relativi alle seguenti categorie di prodotto: cascami, ritagli e avanzi di materie plastiche; stoffe non tessute; fibre di vetro; laser; parti di mobili per sedersi.

L’aggiornamento previsto dal provvedimento normativo in esame avrà efficacia a decorrere dal 01.01.2024.

Lo scorso 30 ottobre 2023 la Commissione Europea ha adottato, altresì, il Regolamento UE n. 2023/2519, relativo alla classificazione nella nomenclatura combinata del prodotto “radiatore delle dimensioni di circa 520 × 700 ×3 500 mm, costituito da pannelli rettangolari di lamiera galvanizzata con struttura scanalata saldati a superficie, in numero compreso da 2 a 32”,

In virtù delle norme vigenti, lo stesso dovrà essere classificato con codice NC 8504 90 17.

Il provvedimento normativo de quo, pur avendo efficacia a decorrere dal 20 novembre 2023, ha espressamente precisato che le Informazioni Tariffarie Vincolanti non conformi allo stesso potranno continuare ad essere invocate per un periodo di tre mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso, conformemente alle disposizioni dell’articolo 34, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 952/2013.

La Commissione UE comunica l’apertura di un’inchiesta circa la possibile applicazione di dazi antidumping sulle importazioni di cloruro di polivinile (“PVC”) originario dell’Egitto e degli Stati Uniti d’America

La Commissione UE, in data 15 novembre 2023, ha pubblicato in G.U.UE l’avviso di apertura di un’inchiesta finalizzata all’eventuale applicazione di dazi antidumping sulle operazioni di importazioni di PVC (codice doganale 3904100015; 3904100080) originario di Egitto e degli USA.

L’inchiesta nasce dalla denuncia presentata il 2 ottobre 2023 da Polyvinyl Chloride Trade Committee, per conto dell’industria dell’Unione di PVC, ed il termine previsto per le determinazioni della Commissione è stato fissato entro 14 mesi dalla pubblicazione della Comunicazione (i.e. 15 gennaio 2025).

USA – UE: mantenuta la sospensione dei dazi per le importazioni di prodotti in acciaio e alluminio

Il 20 ottobre 2023 si è tenuto a Washington il Vertice USA-UK, nell’ambito del quale, tra le altre cose, è stata prorogata l’esenzione dai dazi di cui all’Accordo raggiunto tra Stati Uniti e Unione Europea nell’ottobre 2021 sulla rimozione reciproca delle misure di politica commerciale.

Come noto, la tregua commerciale aveva garantito la sostituzione, da parte statunitense, dei dazi addizionali su acciaio e alluminio UE con un contingente tariffario mentre la UE, tramite il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/2083 della Commissione, aveva sospeso i dazi addizionali istituiti dai due precedenti regolamenti di esecuzione (UE) 2018/866 e 2020/502.

In attesa del recepimento delle risultanze di tale Vertice all’interno della normativa unionale continuano le trattative internazionali volte al raggiungimento di un Global Arrangement on Sustainable Steel and Aluminum, la cui scadenza è stata rimandata di almeno due mesi.

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